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Comunicato Stampa
Venerdý 21 dicembre 2018

Servirebbe un governo di unità nazionale”. Questa la posizione della Centrale Sindacale Unitaria, espressa al confronto di ieri con il Partito dei Socialisti e dei Democratici.

Lo scoramento dato dalla mancanza di confronto con l’esecutivo, il non ascolto, hanno determinato secondo la CSU questa posizione di sfiducia.

Una sfiducia dettata anche dall’ignorare la voce dei tanti cittadini che hanno sopportato anche il grande freddo dello scorso venerdì per rappresentare la loro insoddisfazione durante lo sciopero generale rispetto alla impostazione della legge di bilancio.

Il PSD, che ha ascoltato con grande attenzione le parole della CSDL e della CDLS, ha convenuto rispetto all’analisi fatta in particolare rispetto ai provvedimenti di taglio ai lavoratori, ai pensionati ed al mancato trasferimento di decine di milioni di euro al fondo pensioni.

I tre provvedimenti sui quali tutta l’opposizione, che si sente sempre meno minoranza nel paese, ha convenuto dover lasciare l’aula a seguito della indisponibilità al ritiro degli articoli di legge coinvolti.

Anche per il PSD lo stato di incomunicabilità tra governo-maggioranza e forze politiche, tra le prime e i sindacati ma anche le categorie sociali, rende attuale e ragionevole la proposta di superamento di questo esecutivo per lanciare un periodo di sospensione delle ostilità e lavorare a pochi punti di programma di emergenza al fine di uscire dallo stallo economico e soprattutto dal conflitto istituzionale mai così pronunciato, all’interno del Tribunale, tra la politica e tutti i corpi intermedi, etc.

Il tentativo messo in atto da ABS, per quanto lodevole come iniziativa, non trova nei promotori, loro malgrado, chi può presiedere un tavolo strategico per tutto il paese e su argomenti che non competono l’ambito bancario-finanziario.

Le riforme, convengono PSD e CSU, sono inevitabili e deve essere consentito ad ogni rappresentanza di poter svolgere il proprio ruolo e di non trovarsi il menù già pronto quando ancora la tavola non apparecchiata.

 

Nella giornata di ieri il PSD ha inoltre incontrato Repubblica Futura, prima forza di maggioranza incontrata in questo giro di consultazioni con tutte le forze politiche, alla quale ha presentato tutte le critiche per una azione di governo da loro fortemente apprezzata ma che trova, come già sopra descritto, nel conflitto una sua ragiona di esistenza.

Il PSD, in particolare, ha evidenziato la posizione incoerente della parte di RF, Alleanza Popolare, che era al governo con il PSD nella scorsa legislatura (e pure le 2 precedenti) e che ha dimenticato anche quanto di buono fatto prolungando la campagna elettorale a tutt’oggi su argomenti propagandistici. RF, da parte sua, ha rilevato le difficoltà di un confronto difficile da portare avanti e di condizioni economiche che richiedono azioni decise e difeso la strategia adottata finora.

Entrambe le forze concordano sull’esigenza di superare l’incomunicabilità attuale, esigenza che avverte tutto il paese, ma che evidentemente, non trova al momento vie di uscita.

San Marino, 21 dicembre 2018

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